La validità legale del testamento è un tema sempre ricorrente da parte di coloro che si avvicinano per la prima volta alla possibilità di lasciare delle disposizioni da applicare per quando non si sarà più in vita.
Ma che cosa si intende per validità legale del testamento?
Considerato che è difficile che un testamento curato da un professionista, come avviene dal notaio per il testamento pubblico, non sia reso pienamente valido, occupiamoci in maniera dettagliata del testamento olografo.
Validità legale del testamento olografo e requisiti
Sono tre i requisiti principali che garantiscono la validità legale del testamento olografo.
Il primo è quello dell’autografia. Il documento deve essere interamente redatto a mano dal testatore. in questo modo si garantirà che le disposizioni siano riferibili alla volontà del testatore, e non a quella altrui.
Vi è poi l’elemento della data. Un elemento importantissimo, considerato che consente di accertare le capacità del testatore nel momento in cui è redatto il testamento. La data deve contenere giorno, mese e anno e può essere apposta in qualsiasi parte nel documento.
Infine, vi è la sottoscrizione. Intuibilmente, il documento deve prevedere l’apposizione della firma del testatore, condizione necessaria per poter individuare l’autore dell’atto. La firma deve essere posta alla fine delle disposizioni testamentarie.
Impugnare il testamento olografo
Se il testamento olografo non rispetta tutti i requisiti per la sua validità, chiunque ne abbia interesse diretto può impugnarlo.
L’azione di impugnazione di un testamento olografo consiste nel promuovere un giudizio dinanzi a un tribunale competente, citando gli altri eredi, e indicando i motivi di tale azione.
Ricordiamo in tal proposito che la legge prevede due tipi di invalidità per il testamento olografo.
Il primo è quello della nullità. Il testamento è nullo quando manca la firma del testatore. In questo caso può essere impugnato senza alcun limite di tempo.
Il secondo è quello dell’annullabilità. Il testamento è annullabile se vi sono difetti di forma (ad esempio, la data è incompleta). I termini di impugnazione sono pari a cinque anni dal giorno in cui è stata data attuazione delle disposizioni testamentarie.
Ricordiamo infine che, trattandosi di un atto mortis causa, il testamento produce i suoi effetti solo dopo la morte del testatore. Ne deriva che il testamento può essere revocato o modificato dall’autore in qualsiasi momento.
Il testatore potrà in particolar modo optare tra:
- revoca del precedente testamento senza scrittura di uno nuovo;
- modifica del precedente testamento con uno che lo vada a sostituire integralmente o vada a integrare o modificare solo alcune delle sue parti.