Il testamento olografo è la forma più semplice di testamento. È infatti sufficiente che il testatore, su qualsiasi supporto utile, rediga di proprio pugno le disposizioni di ultima volontà, scrivendole per intero, datandole e sottoscrivendole.
I requisiti del testamento olografo
Ad ogni modo, affinché sia valido, è necessario che il testamento olografo rispetti alcuni requisiti, quali:
autografia: il testamento deve essere interamente scritto di pugno dal testatore. Non sono valide parti scritte a macchina o con il computer, oppure l’ausilio di terze persone;
data: il documento è valido solo se è datato, ovvero se contiene l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno in cui è stato redatto;
sottoscrizione: l’atto è valido solo se è presente una firma al termine delle disposizioni testamentarie.
Si può modificare il testamento olografo?
Il testamento olografo può naturalmente essere modificato in qualsiasi momento.
È tuttavia necessario che qualsiasi modifica, in momenti successivi alla redazione originaria, rispetti gli stessi requisiti di cui sopra.
In altri termini, ogni integrazione o rettifica deve essere scritta interamente di pugno dal testatore, deve essere datata e deve essere sottoscritta.
Dove scrivere il testamento
Il testamento olografo può essere scritto su qualsiasi supporto utile, di qualsiasi dimensione, colore, materiale e qualità.
Dunque, anche se la maggior parte dei testamenti olografi sono evidentemente scritti su carta, in realtà le disposizioni possono essere annotate anche su stoffa, su legno o su altro materiale sufficientemente durevole.
Pertanto, il testamento potrebbe potenzialmente essere scritto anche su marmo o su pietra. È tuttavia fondamentale che sia “scritto”: se infatti fosse, ad esempio, scolpito, perderebbe il requisito dell’autografia e finirebbe per non essere più valido.
Naturalmente, se non è sufficiente un solo foglio di carta per la sua redazione, il testatore può ben utilizzarne due o più. In questa ipotesi, però, il testamento deve essere “organizzato” in maniera tale che sia chiaro che un foglio risulti la continuazione dell’altro. È consigliabile numerare i fogli e riportare la data e la firma del testatore su ciascuno di essi.
Come si conserva
Il testamento olografo può essere conservato a propria cura ove il testatore ritenga. Può dunque non dare comunicazione ad alcuno, facendo naturalmente modo che nel momento del decesso sia comunque evidente la sua presenza.
Ad ogni modo per timore che il testamento possa andare smarrito o sottratto, molti testatori scelgono di affidarlo a una persona di propria fiducia, o depositare il proprio testamento presso un notaio.
Il deposito del testamento olografo presso il pubblico ufficiale può essere effettuato solo ed esclusivamente a cura del testatore stesso. Non è infatti possibile procedere al deposito del testamento altrui.