Come funziona il testamento genitori figli? Che libertà hanno i genitori di lasciare parti specifiche del proprio patrimonio, o tutti i propri beni, ad alcuni figli, escludendone altri?
Si tratta di domande piuttosto comuni da parte di tutti coloro che si stanno avvicinando al momento di formalizzare le proprie volontà di destinazione del patrimonio. E che, come tali, meritano una risposta approfondita.
Testamento genitori figli e donazione
Il tema è, in verità, piuttosto complesso. E, dunque, non possiamo che consigliare tutti coloro i quali fossero interessati a saperne di più in modo più specifico a contattare subito un professionista legale, esperto in tali discipline.
Vogliamo tuttavia qui anticipare alcune riflessioni di particolare importanza, rammentando ad esempio come i genitori che desiderano destinare specifiche parti del proprio patrimonio ad alcuni figli, o a uno solo, escludendo fratelli e sorelle, non dovrebbero prendere in considerazione come ipotesi quella della donazione.
Ricordiamo infatti come per il legislatore la donazione effettuata dai genitori ai figli in vita, è considerata come una anticipata successione.
Dunque, quella di donare alcuni beni ai figli prima dell’apertura della successione non è certamente una buona strategia.
Invalida la rinuncia dei coeredi
Un’altra strategia che viene spesso perseguita, ignorando quanto non sia efficace, è quella della rinuncia dei coeredi prima dell’apertura della successione.
In altri termini, i genitori non possono disciplinare la destinazione del proprio patrimonio facendo leva sull’acquisizione, in vita, di una rinuncia da parte dei coeredi a muovere pretese sull’eredità.
Una rinuncia da parte dei coeredi è semmai valida solamente dopo l’apertura della successione. Ovvero, quando nei confronti dei coeredi insorge il concreto diritto di richiedere la propria quota spettante di diritto, sulla base della “legittima”.
Di contro, non ha alcun valore cercare di acquisire tale manifestazione di rinuncia se non esiste ancora il relativo diritto e, dunque, prima dell’apertura della successione.
Attenzione alle vendite simulate
Altro percorso spesso seguito prima del testamento genitori figli è quello della simulazione della vendita del patrimonio al figlio. Un processo che cerca, evidentemente, di aggirare lo “spettro” della donazione.
Anche in questo caso bisogna però fare grande attenzione. La vendita deve infatti essere effettiva, e il denaro passare realmente dal figlio ai genitori, con valori in linea con quelli di mercato. In caso contrario potrebbe infatti emergere la reale sostanza di donazione. La conseguenza sarebbe la riconduzione dell’immobile all’interno della procedura di successione e, dunque, nel calcolo delle quote di legittima.
Insomma, ben compresa la complessità del tema, non possiamo che consigliare i genitori interessati a rivolgersi a un esperto legale.