La modifica del testamento è sempre possibile, così come la sua revoca. Il testamento è infatti un atto illimitatamente soggetto a variazioni, tanto che – in fondo – le disposizioni testamentarie possono essere revocate o modificate in ogni momento dal testatore.
La legge stabilisce peraltro che non si possa rinunciare alla facoltà di effettuare una revoca o una modifica del testamento. Dunque, ogni clausola finalizzata a depotenziare possibili modifiche o revoche, è da intendersi nulla.
Una previsione che, evidentemente, ha come obiettivo quello di tutelare la libertà del testatore nel disporre dei propri beni dopo la morte. Cerchiamo allora di comprendere come si attua la modifica del testamento, e come procedere.
Come si attua la modifica del testamento
La modifica del testamento, così come la sua revoca, può avvenire in diversi modi. Il testatore potrà scegliere la strada che ritiene essere maggiormente utile ai propri fini, ovvero quella che ritiene possa tutelare maggiormente le proprie esigenze di disposizione testamentaria.
Per esempio, la variazione del testamento può essere esplicita, se con un nuovo testamento il testatore dichiara di modificare in tutto o in parte le disposizioni precedenti. Nel caso in cui il testamento sia invalido, però, sarà invalida anche la revoca, e troverà piena applicabilità il testamento precedente.
Ancora, la variazione del testamento può essere implicita, nel caso in cui le disposizioni di un testamento posteriore siano incompatibili con quelle del testamento anteriore. In questo caso, pertanto, non c’è una vera e propria dichiarazione di “sostituzione” delle disposizioni, ma semplicemente l’affermazione di disposizioni che non sono coerenti con quelle precedenti, e che per successione temporale tenderanno a prevalere rispetto alle precedenti.
E se invece solamente una parte delle disposizioni del nuovo testamento sono incompatibili con le disposizioni precedenti? In questo caso, la successione sarà regolata sulla base del precedente testamento e, in parte, del successivo testamento. I due testamenti, ne deriva, potranno ben completarsi.
Variazione del testamento e forme di espressione
La variazione del contenuto del testamento può essere effettuato anche sotto diverse forme. Per esempio, se il testatore desidera aggiungere una “clausola” alle proprie disposizioni già formulate con un testamento pubblico, potrà farlo anche attraverso un testamento olografo.
Naturalmente, considerata la specificità del tema, il nostro suggerimento non può che essere quello di parlarne con un avvocato esperto in discipline testamentarie e successorie.
In questo motivo sarà possibile ponderare la struttura del proprio testamento, o la modifica della stessa, in modo tale da non incappare in spiacevoli sorprese nel momento della sua utilità.