Quando si tratta di testamento olografo, scritto di pugno dal testatore, il tema dell’autenticità del testamento e della sua contestazione è piuttosto frequente.
Ma come contestare l’autenticità del testamento olografo?
Come contestare l’autenticità del testamento
Chi ha interesse a contestare l’autenticità di un testamento olografo deve agire mediante apposita causa giudiziaria, con domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura.
Nel giudizio, evidentemente, spetterà all’agente l’onere della prova. Chi contesta deve dunque dimostrare, con delle prove, quanto afferma. Ovvero, che il testamento non è stato redatto dal presunto testatore.
Non è pertanto sufficiente limitarsi al mero disconoscimento del testamento, né alla proposizione della querela di falso. È invece necessario agire in giudizio e, con prove documentali, dimostrare che la scrittura testamentaria non è quella del soggetto defunto.
Cosa fare in caso di più testamenti
Un caso comune di causa per la contestazione dell’autenticità di un testamento è quella della comparsa di un testamento successivo.
Ricordiamo infatti che il testamento successivo, o posteriore, anche se non revoca in modo esplicito i testamenti precedenti, li annulla se sono incompatibili con le nuove disposizioni. O, al limite, ne annulla solamente le clausole che risultano essere incompatibili.
Se invece ci troviamo di fronte a testamenti che risultano essere apparentemente contemporanei, dovranno essere eseguite le disposizioni che non si pongono tra di loro in un rapporto di inconciliabilità.
E sei invece non sono conciliabili? Quale dei due è valido?
Il solo modo per poter risolvere questo problema è contestare l’autenticità di uno dei due documenti. In questo caso si tenderà a “premiare” il contenuto di uno dei due, evitando che il contenuto dell’altro sia rilevante.
Come abbiamo già avuto modo di rammentare qualche riga fa, per poter raggiungere questo obiettivo non è sufficiente procedere con un semplice disconoscimento, ma è anche necessario procedere per un comportamento più attivo.
In sostanza, bisognerà avviare la già ricordata causa di accertamento negativo della provenienza della scrittura, assumendosi l’onere della prova delle proprie dichiarazioni.
In caso contrario, si corre il rischio di aprire una lunga procedura di conciliazione dei due documenti, il cui esito potrebbe tuttavia essere piuttosto incerto.
Anche per questo motivo, e per poter evitare che le proprie disposizioni non siano poi concretamente applicate nel momento della successione, il nostro suggerimento è quello di ricorrere alla consulenza preventiva di un legale che sia esperto in tali tematiche, e che potrà mettere il testatore al riparo di qualsiasi potenziale pregiudizio.