Diseredare qualcuno dal testamento è davvero possibile? E quali sono i passaggi che occorre fare per poter arrivare a questo obiettivo?
In linea di massima, chi fa testamento può decidere di non lasciare ad alcuni eredi il proprio patrimonio ma… prima di muoversi in questa direzione è opportuno prendere la giusta confidenza con alcuni accorgimenti.
Diseredare gli eredi, ecco quando è possibile
La regola di base è che il testatore non possa diseredare gli eredi legittimi, ovvero i parenti più prossimi come:
- coniuge,
- figli,
- ascendenti (genitori e nonni),
mentre possa liberamente disporre nei confronti degli altri parenti, come i fratelli e le sorelle.
Vi sono tuttavia alcuni casi, piuttosto gravi, in cui la legge esclude dalla successione l’erede poiché lo ritiene “indegno”. Si tratta di circostanze molto serie, accertate mediante sentenza, e che sono riconducibili a:
- particolari reati contro la persona della cui successione si tratta, suoi parenti o coniuge;
- perdita definitiva della potestà sui figli;
- produzione di falso testamento;
- raggiri e atti violenti per influenzare o impedire il testamento altrui.
Come scrivere la diseredazione nel testamento
La diseredazione nel testamento può essere scritta senza ricorrere all’uso di specifiche formule e senza che sia necessario indicare le motivazioni.
Dunque, il testatore potrà limitarsi a scrivere l’intenzione di escludere dalla propria successione il fratello (nome, cognome), oppure utilizzare altre formule che possano rendere chiara la propria intenzione.
Diseredato o indegno?
Vi sono dunque differenze molto importanti tra la figura del diseredato e quella dell’indegno.
Diseredato è colui che è escluso subito dalla successione del disponente, poiché indicato nel testamento. L’indegno è invece colui che viene escluso dalla titolarità dei beni ereditari perché il tribunale lo ha dichiarato tale, dopo averne accertato la relativa causa.
Da quanto sopra possiamo altresì trarre due ulteriori considerazioni:
- la diseredazione è l’unico modo sicuro e immediato per poter escludere un erede dalla propria successione. L’indegno, infatti, fino alla pronuncia del tribunale potrà comunque disporre liberamente dei beni acquistati dal defunto. Naturalmente, la diseredazione non opera nei confronti di tutti, ma solamente di coloro che NON sono legittimari;
- il testatore potrebbe pur sempre scegliere di ritenere l’indegno meritevole della propria quota di eredità. Si tratta di una sorta di “perdono”, che dovrà essere espressamente incluso nel testamento.
Per poter disporre di maggiori informazioni invitiamo evidentemente tutti gli interessati a parlarne con un legale esperto in materie testamentarie e successorie, con cui condividere la propria situazione patrimoniale e le proprie ambizioni.